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Le domande più frequenti

    È possibile piastrellare un balcone?

    Sì, è possibile piastrellare un balcone. Le piastrelle in ceramica, pietra naturale o terracotta sono scelte tradizionali per i balconi, grazie alla loro superficie robusta e facile da mantenere, che le rende particolarmente durevoli.


    Nella pratica, però, l’acqua tende a penetrare nelle fughe già dopo poco tempo, e l’azione combinata del caldo estivo e del gelo invernale può provocare distacchi e rotture. Di solito, un balcone piastrellato necessita di una nuova ristrutturazione ogni 5-10 anni.


    Inoltre, la posa di piastrelle in pietra e ceramica su un balcone è un’operazione piuttosto impegnativa. È necessario innanzitutto realizzare una superficie di getto livellata con una pendenza di almeno l’1,5 % (dall’edificio). Successivamente, le piastrelle vengono incollate con un adesivo per esterni nel disegno desiderato, utilizzando distanziatori per ottenere fughe uniformi. Le piastrelle di bordo e il profilo per il muro vengono tagliati su misura e infine le fughe vengono stuccate con cura. La durata della pavimentazione dipende direttamente dalla qualità dei materiali utilizzati e dalla cura dell’esecuzione.


    Un’alternativa più semplice è utilizzare le piastrelle per balcone in granuli di gomma legati in PU, come quelle offerte da WARCO. Queste piastrelle vengono posate a flottante e si collegano tramite elementi di accoppiamento integrati, formando una superficie stabile che non si sposta. Con uno spessore minimo di 18 mm, riducono il rumore da calpestio, isolano dal freddo del suolo e offrono anche protezione da cadute. Inoltre, le piastrelle sono resistenti alle intemperie, al gelo e sono disponibili in numerosi design accattivanti, garantendo così costi complessivi significativamente inferiori nel lungo periodo.

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